Linguista

Se rinasco vorrei fare il linguista… no, non quello che pensate voi che avete un’opinione bassissima e volgare di me, linguista nel senso di studioso della lingua parlata e scritta perchè le parole mi affascinano profondamente.

Solo per fare un paio di esempi…

Si ragionava l’altro giorno con Splendidi Quarantenni di come per definire mandatari e inviati (o volendo anche cacciati) si utilizzi la stessa parola: Mandati. Si ragionava di quanto questo fosse ironico se accostato alla politica.

Con Indomabile invece si ragionava su ascoltare e sentire, di quanto secondo me siano sinonimi (spesso le usiamo tutte e due per definire ciò che facciamo con le orecchie). Lì non eravamo tantissimo d’accordo, secondo me lei ha una grandissima capacità a percepire le persone mentre lei sostiene che il saper ascoltare è un’inclinazione che non sempre crede di possedere.

Secondo me se non si inclini ad ascoltare (non necessariamente con le orecchie) le persone difficilmente riesci a sentirle.

Poi ci son quelli che non ti lasciano parlare… e quelli secondo me è proprio dura che siano inclini sia ad ascoltare che a “sentire”.

Magari, pur coi miei limiti di persona che ha abbandonato la scuola ad 8 anni per andare a lavorare in miniera, ci torno su questa cosa del significato delle parole e magari anche sulla loro etimologia perchè è cosa che mi attizza assai.



4 Commenti a “Linguista”

  • A me piace moltissimo la storia delle parole, la loro origine, le influenze delle altre lingue, come si sono modificate nel corso dei secoli, come si sono modificati i suoni.
    Dopo l’esame di filologia romanza sono entrata in crisi: volevo cambiare piano di studi.

  • merciaioblog:

    filologia romanza?

    • Tasi va. Mi sono studiata tutta la Chanson de Roland in francese antico. Accompagnata anche da “esercitazioni apposite”.
      Sembra impossibile ma è stato un colpo di fulmine!
      La parte più affascinante è stata quella in cui abbiamo studiato come si sono modificate le parole dal latino con degli schemi che sono comuni un po’ a tutte le lingue neolatine.

  • domi:

    “faccio mea culpa ” …
    😛

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