Fiumi di parole

Ci sono periodi in cui, un po’ per la quantità di materiale che mi capita a tiro e un po’ perchè le parole arrivano facilmente, scrivo tanto.

Però le parole tendono ad uscire più lentamente dal cervello che dalle dita… e allora si accumulano, parole su parole si stivano nella scatola cranica e mi procurano una specie di senso di ubriacatura.

Mi capitano cose tipo svegliarmi di soprassalto la notte perchè stavo sognando un post da scrivere, capita di mandare in pubblicazione sui blog di vela un post senza l’immagine prevista, di dimenticare di inserire gli obbligatori tag, di dimenticare di rieditare le foto di una galleria. Di iniziare a scrivere un post nel blog sbagliato.

Allora, periodicamente, mi tocca prendere una pausa per disintossicarmi, lasciare che le parole che ho accumulato nella testa lentamente escano liberandomi la mente.



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