Apologia del difetto

Quando vuoi bene a qualcuno guardi con grande affetto anche alle sue imperfezioni fisiche, magari sono proprio quelle piccole differenze, quelle piccole deviazioni alla “norma” che ti hanno fatto inconsapevolmente innamorare di quella persona.

Quella piccola cicatrice, quel dentino un po’ storto, quell’occhio che si chiude più dell’altro quando sorridi.

Quelle diversità che donano alle espressioni quel non so che di caratteristico, di diverso, quel diverso che quando vedi sorridere ti viene da pensare “che bella che sei…”

Quei visi così lisci, quelle dentature così perfettamente bianche e allineate, sono buone per le fotografie, non per far innamorare.



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