Buona Sanità

In un periodo come questo dove sembra che lo sport nazionale sia sparare contro la sanità io vado controcorrente.

Ieri mattina presto mi sono presentato al pronto soccorso del Ca Foncello con mio papà che faticava a respirare, neanche il tempo di arrivare all’accettazione e già aveva il dito infilato in un aggeggio che gli misurava i battiti cardiaci, dieci secondi esatti dopo è venuta una persona a prelevarlo per portarlo negli ambulatori ed immediatamente è stato preso in consegna dal medico che ha fatto partire tutti gli esami del caso.

Io, a causa dei tempi tecnici necessari per l’esito di tali esami, ho passato la mattina in attesa al pronto soccorso e il personale era sempre presente, gentile e disponibile a ragguagliarmi.

Finiti gli esami è stato trasferito in reparto dove dopo pochissimi minuti un medico ha preso visione della cartella, lo ha nuovamente visitato accuratamente e mi ha comunicato quale era il problema e in che modo sarebbe stato curato.

Si sa, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce… ma qualche volta è buona cosa anche essere ottimisti e fermarsi ad ascoltare il silenzio della foresta che cresce.



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