Archive del 1 ottobre 2011

Momenti di grande merceria

La siora: Mi serve una cerniera per un giubbotto.
io: che misura?
Siora: 85 centimetri
io: eh, mi spiace signora ma arrivo massimo a 80, più lunghe non ne ho.
Siora: Mi va bene anche 90, semmai l’accorcio.
io: sgrunt

Le ultime sulla piattola…

Io sarò anche un cialtrone della parola scritta (su questo blog) ma alla parola data ci tengo in modo quasi maniacale.

L’ex panettiera ex vicina di negozio invece no. Non che avessi dei dubbi… ma un minimo di correttezza e riconoscenza nei confronti di chi ha cercato di darle una mano in un momento difficile pensavo che…

E invece no!

Il bar, che è sempre qui sotto al portico, per aiutare la sanguisuga ad avviarsi, aveva deciso che pane, pizzette e altre varie cosine da utilizzare come stuzzichini li avrebbe presi da lei. Un minimo garantito ogni giorno che chiunque apra un negozio vorrebbe avere.

Mercoledì 28, vedendola sbaraccare, la titolare del bar ha chiesto alla parassita se aveva intenzione di chiudere il giorno stesso e se per il rifornimento avrebbe dovuto rivolgersi altrove. La zecca ha risposto di no, che per il giorno dopo sarebbe stato tutto normale.

Alla domanda “ma siamo sicuri???” la pustola ha avuto il coraggio di guardare l’interlocutrice negli occhi e dire “Certo, non hai fiducia in me????

Risultato: la titolare del bar giovedì mattina presto ha dovuto fare le corse per procurarsi il necessario.

Ciliegina sulla torta: Giovedì mattina chi forniva il pane alla piattola è venuto per la normale consegna trovando il negozio completamente svuotato e chiuso, praticamente è scappata come una ladra. Pane prodotto inutilmente e altrettanto inutilmente scarrozzato in giro.

Gente così non merita di stare a questo mondo e andrebbe schiacciata senza pietà.