Archive del 9 novembre 2011

Tu mi tromberesti?

Capita che una donna in uno dei propri, frequenti, momenti di insicurezza prenda in mano il telefono e faccia partire il messaggio.

Capita che tu per pura casualità sia l’ultimo con cui lei ha messaggiato e quindi ti ritrovi ad essere tuo malgrado la vittima designata di quella che sarà una sconfitta per entrambi.

Arriva il messaggio, inaspettato come un calcio nei maroni, gradito quanto un porcospino tarantolato nelle mutande: Ma tu mi tromberesti?

Foste di persona le assesteresti una craniata in mezzo agli occhi illudendoti che al suo risveglio si sia dimenticata la domanda.

Ma è un messaggio e rispondere è imperativo categorico. E va fatto in fretta perchè un silenzio troppo lungo verrebbe interpretato come un No, guadagnandoti l’odio imperituro della protagonista.

Arriva il momento di rispondere, l’uomo di una certa eleganza per evitarsi la figura di merda non può fare altro che considerare la domanda retorica e dare una risposta diplomatica, che abbia il tenore dell’ipotesi di scuola. Sia mai che come controrisposta non ti arrivi un “ma non dicevo mica a te, dicevo così…

Comunque sia il responso positivo è d’obbligo, pena l’odio imperituro della protagonista. Ma se ella ha il fisico di Andrè the Giant, la grazia nei lineamenti di Mariangela figlia di Fantozzi e tu non la tromberesti neanche se il testosterone ti avesse sostituito tutto il sangue nelle vene devi anche stare attento a non illuderla troppo, fosse mai che con una risposta positiva troppo convinta questa si sentisse autorizzata, un giorno, a provarci.

Allora ti inventi una risposta positiva quanto più misurata ed equilibrata possibile ma che ella interpreterà comunque ed indipendentemente come un NO, odiandovi per il resto della vita perchè l’avete ferita nella propria più profonda femminilità.

Insomma, comunque vada sarà una sconfitta per entrambi.