Il cartello NON razzista di Vicenza

A Vicenza una commerciante di origini marocchine ha piazzato questo cartello sulla porta del suo negozio.

Gian Antonio Stella sul Corriere commenta così:

Così come non può stupire che il cartello piazzato in una vetrina di Vicenza con scritto «Vietato entrare ai zingari» sia stato messo lì da Fatima Mechal, un’immigrata marocchina. È andata quasi sempre così, nella storia delle emigrazioni: quelli che stavano all’ultimo gradino della scala sociale, appena riescono a salire sul penultimo si voltano e sputano su chi ha preso il loro posto.

Stella dimentica che gli Zingari sono qui da più o meno 100 anni, i nord africani massimo da 20, e (nella mia zona) nella stragrande maggioranza dei casi i primi ad integrarsi non ci provano proprio, mentre sopra la mia testa abitano “marocchini” ai quali potrei affidare il portafoglio.

Io sono solidale con quella signora perchè conosco molto bene la frustrazione e l’esasperazione causate dal confrontarsi con una zingara che ti succhia via la vita insistendo, insistendo e insistendo ancora per pagare la merce il prezzo che vuole lei e l’essere costretti allo stesso tempo ad avere 10 occhi perchè mentre una ti distrae la complice si infila sotto la gonna la tua merce.

Tre piccoli aneddoti:
1) Con gli zingari ci sono cresciuto, andato a scuola e ne ho tra i parenti. Una volta ne ho bloccato uno (che siamo cresciuti insieme) mentre pestava a sangue la moglie. E quando dico a sangue intendo il viso della moglie ormai era una maschera di sangue.

2) Ho la bilancia per pesare gli scampoli. Una volta una zingara è venuta a chiedermi di pesarle dell’oro. Le ho detto che la pesata non sarebbe stata così precisa, per dell’oro. Siccome la conosco da tutta la vita si è lasciata scappare che per il pacco che doveva fare non era importante.

3) La stessa zingara dell’oro mi viene a chiedere un’informazione, la indirizzo verso un altro zingaro che so essere informato sulla cosa. Mi risponde che degli zingari non si fida. Sono razzisti anche tra di loro, evidentemente si conoscono.



Un Commento a “Il cartello NON razzista di Vicenza”

  • My Way:

    Gli zingari non meritano di essere considerati “persone”… perchè le “persone” un minimo di coscienza ce l’hanno.
    Al rogo!

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