Di storie di grandi battaglie nella prateria

Eravamo io, il grande capo Scoreggia tonante e suo figlio Rutto dirompente, pianificavamo una strategia di battaglia quando Peto sibilante è entrato nel tepee con un messaggio sulla disposizione delle truppe avversarie, appostate nella radura oltre la collina.

Dopo esserci ripresi dai saluti di rito, inutile sottolineare che tra il grande capo e il messaggero c’è stata subito grande intesa e identità di vedute, abbiamo iniziato a valutare l’entità delle forze avversarie e ad approntare un piano d’attacco proporzionale alle nostre potenzialità offensive.

(continua…)

(mi faccio quasi fastidio da solo)



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