Studi di settore e scontrini

A causa degli studi di settore un paio di anni fa ho avuto un controllo della guardia di finanza, ero congruo ma non coerente (o viceversa, ora non ricordo), avevo giacenze di magazzino troppo elevate in relazione al fatturato e l’ipotesi era che avessi acquistato con fattura e venduto senza fare lo scontrino, trovandomi costretto poi a gonfiare fittiziamente il valore delle giacenze.

Due uomini sono venuti qui col preciso compito di verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato e il reale esistente in negozio.

Sono stati qui un mese e mezzo e si sono contati tutto pezzo per pezzo, confrontando, fatture alla mano, il valore.

Hanno verificato che la merce il realtà c’era tutta e non avevo gonfiato le giacenze, in quel mese e mezzo hanno inoltre constatato che i flussi di cassa nel periodo di loro presenza in negozio erano compatibili con quelli dichiarati in precedenza (non come si sente in questi giorni che durante i controlli incassano il doppio o il triplo del solito), cosa che ho fatto mettere a verbale.

Già che c’erano hanno verificato la contabilità dei 5 anni e mezzo precedenti, non riscontrando alcuna anomalia.

Però, si sa, il commerciante è ladro per principio e quindi hanno calcolato un coefficente medio presunto di ricarico sugli anni verificati e hanno riscontrato uno scostamento dello 0.48 (zero virgola quarantotto) in due di questi anni.

Secondo la loro teoria quel 0.48 era quanto io avevo evaso.

Ne è uscita una sanzione abbastanza alta da farmi girare i coglioni (se sei uno spacciatore per condannarti devono trovarti con la droga in tasca… mentre se sei un commerciante invece sei presunto colpevole a prescindere e devi dimostrare tu il contrario) ma non abbastanza alta da valere per me la pena di impegnarmi in un lungo e costoso contenzioso.

Ho pagato e l’ho chiusa lì… però quel dì la tentazione di chiudere e mandare tutti affanculo è stata grande.

(Per la cronaca il magazzino in relazione ai ricavi è alto perchè essendo in periferia l’assortimento di merce e i buoni prezzi sono l’unico modo per attirare i clienti, la mia straordinaria bellezza evidentemente non basta)

Vignetta via | www.ilpost.it



4 Commenti a “Studi di settore e scontrini”

  • Pezzi così dovresti farli girare di più… non so, segnalarlo al blog di Gilioli, al Fatto Quotidiano, ovunque si cerchi di far capire che uno stato vessatorio non è esattamente una cosa degna di una società civile.

  • mi hai fatto riflettere. sui luoghi comuni, su quanto di questi luoghi comuni venga alimentato da comportamenti scorretti e su quanto sia difficile essere onesti, in Italia (ma forse anche altrove. forse). Per intanto, ho tumblerato questo pezzo, spero non ti dispiaccia
    monica

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