Qui è dove vi conto di quello nel letto di fianco al mio in neurochirugia col tappo al culo

Allora, siccome quando dici neurochirurgia tutti pensano *cervello* cominciamo collo specificare che IO ero lì per operarmi al braccio. I miei danni al cervello sono congeniti e irreparabili

Insomma, era l’anno 1985, mese di Luglio. Sono ricoverato in neurochirurgia per fare un auto-trapianto di nervi e nel letto di fianco al mio c’è uno della Guardia di Finanza di un reparto scalatori. Non chiedetemi perchè nollo so, ci sono finanzieri che di lavoro scalano montagne.

Scalando questa montagna al finanziere gli era caduta una croda sul cranio (e in questo c’è anche una sua giustizia divina di riequilibrio del mondo)

lo avevano operato e gli avevano rimosso i sassi nel cervello, ne avevano anche trovati più di quanti ne fossero entrati durante l’evento traumatico.

l’intervento è andato bene ed era tutto ok non fosse che in ospedale c’hanno questa fissa che devi fare la cacca

primo giorno post operatorio e niente

secondo e niente… passato il terzo giorno passano all’artiglieria pesante

In ospedale quando dicono clistere non parlano di peretta. Loro arrivano con un trespolo con appesa una tanica con dentro litri e litri di esplosivo C4 liquefatto. Ti infilano un tubo nel culo, ti fanno fare un bel respiro (sennò non va giù perchè è tutto collegato) e ti sparano nell’intestino la BOMBA!

Questa cosa poi è progettata per moltiplicarsi attraverso un rapidissimo processo di separazione cellulare, praticamente un BLOB che cresce. BLOB è anche il rumore che fa mentre si espande nel corpo… BLOB BLOB BLOB

Questa cosa che ti sparano nel culo poi la devi tenere dentro fino a che non ce la fai più e non esplode fuori da sola. Si soffre molto.

Insomma per farla breve, arriva l’infermiere armato di trespolo, tanica di C4 e padella e somministra al finanziere la BOMBA. Il finanziere trattiene fin che può e poi lascia andare…

Lui lascia andare ma NON ESCE UN CAZZO DI NIENTE!!!

Il BLOB continua a crescere senza sosta dentro di lui

Nel mentre in tutta la camerata rieccheggia il suono sinistro dentro al suo intestino BLOB BLOB BLOB… il finanziere richiama l’infermiere che non si capacita.

allora con fare professionale l’infermiere indossa un paio di guanti in lattice ed inizia ad esplorare l’anfratto otturato… io con la coda dell’occhio lo vedo mentre lavora alacremente… e il finanziere soffre (Dio c’è)

vede passare tutta la sua vita davanti.. ma sopratutto dietro… anzi, più dietro che davanti

insomma dopo un tot di esplorazione mineraria l’infermiere estrae la mano e nella stanza risuona prepotente un TOC!!!

TOC come di qualcosa di duro che cade nella padella di plastica

l’infermiere soddisfatto annuncia alla camerata C’ERA UN TAPPO!

un secondo dopo il suono che si ode è uno SWOOOOOOOOOOSHHHHHHH

era un tappo di merda dura seccata

fine della storia

Poi vengo operato io…

primo giorno niente… mi somministrano un intruglio caldo che loro chiamano Limonea (per via orale eh).
secondo giorno niente… altra limonea.
terzo giorno niente… altra limonea.
quarto giorno, passa il medico: Sergio, sei andato di corpo?
io: Non ancora.
allora il medico fa: Ok, facciamo un clistere

e io: NONONONONONONONONONONO! portatemi la padella.

E poi con mio grandissimo sollievo sono riuscito senza.

e basta, qui la storia finisce davvero.



4 Commenti a “Qui è dove vi conto di quello nel letto di fianco al mio in neurochirugia col tappo al culo”

  • matteo r:

    A questo punto resta da capire perché il primo giorno d’estate dà a entrambi lo stesso stimolo. Di argomenti di scrittura, intendo.

  • Laura:

    Ok, neurochirurgia anch’io. ok, primo giorno niente, secondo giorno niente, terzo giorno niente, anch’io.
    Clistere anch’io. Avevo appena cominciato a camminare lenta, lenta. Arrivo ai bagni al limite e la signora dell’est sta lavando i pavimenti: “Qui non si può entrare, vai a quelli più in là!”

    Dio non eiste e non sono neanche finanziere.

Lascia un Commento