Qui è dove vi conto come ho imparato cosa sono i *tarzanelli*

insomma, avevo una cosa tipo 14 anni e frequentavo questa tipa di famiglia Nobile.

Il padre, nobiluomo trevigiano, sapeva che ravanavo nelle mutande della figlia (un paio d’anni più vecchia di me) e nulla ebbe da obiettare. Tanto che frequentavo in casa.

una sera siamo in salotto nella loro magione, io sulla poltrona con lei in braccio e lui sul divano

era un uomo alto e segaligno, con delle mani grandi e delle dita lunghe e affusolate (la figlia le mani, grazie a dio, le aveva prese da lui)

insomma, a un certo punto quest’uomo altero e con queste mani grandi si alza e grattandosi il culo mi guarda e con fare austero sentenzia: mi prudono i tarzanelli

e io giuvine virgulto con sguardo interrogativo gli chiedo: Tarzanelli????

e quest’uomo così saggio che tanto mi ha insegnato sulle cose del mondo senza abbandonare un momento la sua austerità mi rispose: Hai presente Tarzan appeso alla liana?

e lì ho mi si è aperto un mondo, lì ho capito



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