Disegni animati e linguaggio del corpo

Paperman è il cortometraggio in bianco e nero, diretto da John Kahrs, che al cinema precedeva l’ultimo film animato della Disney Ralph Spaccatutto.

La Disney ha deciso di condividerlo su youtube e io ogni volta che vedo una cosa del genere mi viene da pensare a quanto i creatori di disegni animati siano degli incredibili conoscitori del linguaggio del corpo. Replicano tutte quelle posizioni che assumiamo in funzione dello stato d’animo e che noi, schiavi della “parola parlata”, non siamo quasi più capaci di interpretare.

All’inizio, per esempio, lei timida che tiene i fogli in grembo, come a fare da scudo di protezione ma allo stesso tempo si porta seduttivamente i capelli dietro le orecchie.

Poi lui seduto alla scrivania, con le spalle basse ma che si sollevano quando vede lei nel palazzo di fronte. Il capo ufficio di lui, rigido, spalle larghe e dritte, rigido, cammina quasi senza piegare le ginocchia.

Ancora lui quando corre fuori dall’ufficio e trova l’aereo di carta sulla cassetta per le lettere, lo sconforto lo assale, praticamente si sgonfia, si ingobbisce, spalle in avanti, stessa posizione che tiene nella sequenza successiva ma cammina quasi rimbalzando, con le mani in tasca e le braccia tese, qui è evidentemente arrabbiato.

Alla fine si ritrovano alla stazione, uno di fronte all’altra, meraviglioso… lei si passa di nuovo la mano tra i capelli portandoli dietro l’orecchio. Con quel gesto lei gli sta dicendo: “no vedo l’ora che te me magni ea fritoea



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