L’Austerity

Nel periodo a cavallo tra il 1973 ed il 1974 a causa di alcuni scazzi avvenuti in medio oriente (tanto par cambiar) il prezzo del petrolio andò alle stelle e un po’ tutti i governi furono costretti a varare delle misure atte a contenerne il consumo. L’Austerity.

Tra queste, l’obbligo di ridurre la pubblica illuminazione del 40%, era curioso vedere per le strade i lampioni accesi uno si e uno no, era obbligatorio inoltre tenere spente le insegne pubblicitarie, in inverno la temperatura massima degli appartamenti venne fissata in 20 gradi e la domenica c’era il divieto assoluto di circolare dei mezzi privati.

Dall’aprile del 1974 però le misure si allentano e viene autorizzata la circolazione domenicale del traffico privato a targhe alterne, pari e dispari.

Noi in famiglia avevamo un furgone e un’auto, uno con targa pari e uno con targa dispari. Io ero un bimbetto di sei anni e come tutti i bimbetti, che hanno una percezione tutta loro degli accadimenti, ricordo come una grandissima festa questa curiosa e nuova situazione in cui tutta la famiglia girava per strade semideserte con questo mezzo inusuale qual era il furgone.

Mi sentivo un grandissimo privilegiato, praticamente un superfigo.



5 Commenti a “L’Austerity”

  • matteo r:

    Siccome le memorie giovanili sono le più memorizzabili, ti dico che con la targa della nostra 128 blu (VI 214024) stavamo a casa una domenica sì e una no. Ma spesso anche due no, perché non c’era la fregola di strafare. Mi sentivo comunque un gran privilegiato perché attraversavo in bici l’intero quartiere e mi sentivo Tex Willer che cavalca sul deserto dell’Arizona. Forse sono ancora fermo a quei nove anni di allora.

  • kestress:

    oddio, che ricordo che mi hai mosso merciaio…
    bimbetta anca mi ottenni, con tutti gli amichetti/e il permesso di girar per strada da soli con le nostre biciclettine
    ricordo vivissimo del sentirsi ‘liberi’
    (che mi ricordo precisamente il momento anche, di sta sensazione netta)

  • Che ricordi, dodicenni sulla provinciale con i pattini…

  • Ale:

    Che ricordi Sergio….
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    qua a Venezia andavamo comunque a piedi. Austeriti o no Austeriti. 😀

Lascia un Commento