La verità e la percezione della verità

Nella comunicazione indirizzare il sentire comune è una cosa banalissima, è sufficiente, tra le informazioni o i dati che abbiamo, far passare solo quelli che ci fanno comodo.

Se per esempio io pubblicassi ogni giorno un post su clienti che fanno una richiesta assurda, tipo i gambaletti grigio antrace, chiunque leggendomi penserebbe che io abbia solo clienti rincoglionite, direbbe “ma capitano tutte a te?!?!“. Ma grazie a Dio io non ho una sola cliente al giorno, tutte le altre sono mediamente normali.

Altro esempio, il bravissimo Cristiano Militello e il suo striscia lo striscione, quando intervista le persone che storpiano i nomi di Greggio e Iacchetti. Alzi la mano chi guardandolo non ha pensato “ma i deficienti li trova tutti lui“, viene istintivo. Nessuno pensa che magari ne intervista 100 e manda in onda solo i due rincoglioniti.

Altro esempio ancora, tu intervisti un grillino che parla di chip sottopelle e la gente penserà che sono tutti dei pazzi fanastici complottisti che credono alle scie chimiche.

Bon… ora devo andare, è entrata una cliente che mi ha chiesto un paio di calze della Epilady.



Lascia un Commento