Strane percezioni nel rapporto costi benefici

Entra una coppia di clienti abituali, lui mi chiede dei calzini di cotone, gli offro un modello della Ciocca da 4,40 Euro.

Lei inizia a urlare quasi isterica NONONONO QUATTRO EURO E QUARANTA SONO UN CARISSIMI NONONONO.

io: Eh mi spiace ma in questo momento da meno non ne ho. Lui insistendo timidamente per convincere lei si limita mesto a prenderne un paio.

Lei mi chiede delle calze, “ma quelle belle della Levante eh”, gliele do e non le passa minimamente per l’anticamera del cerebro di chiedermi il costo, che è uguale a quello dei calzini.

Poi una confezione di gambaletti, “ma quelli della Levante con l’elastico confortevole eh, che non mi blocchino la circolazione”

Poi un reggiseno, “ma della Playtex eh, che sono quelli buoni…”

Alla fine il totale è stato di 44 e rotti euri. Quantanta per lei e quattro per dei calzini “carissssimi” per lui.

Calzini carissimi che probabilmente tra due anni ancora userà, mentre la sue calze di pari prezzo probabilmente tra una settimana saranno già in discarica.

Non c’è proporzione nel rapporto costo/benefici/utilizzo.



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