Un esempio di lungimirante amministrazione del territorio

Casa dei miei oggi, 16 maggio 2013… non è un’alluvione devastante perché cresce lenta lenta ed è solo acqua (no fango, al limite giusto un po’ di merda) ma è comunque una bella rottura di cazzo. Magari un po’ di più per quelli che hanno l’acqua fino al soffitto in taverna.

Tutto ciò accade da quando 30 anni e più anni fa il comune ha deciso di costruire un’ampia area di edilizia popolare a monte, cementando centinaia di migliaia metri quadri di campagna. Che ovviamente non drenano più l’acqua piovana che si riversa a valle, dove però le fognature non sono state adeguate alle nuove esigenze.

In caso di forte temporale i pozzetti della strada si trasformano in fontane a cielo aperto che eruttano acqua e giusto un po’ di merda.

Per concludere, ci mette del suo anche la centrale idroelettrica un chilometro a valle. Tenere chiuse le Chiuse e alto il livello del fiume gli fa gioco per far girare le turbine e produrre tanterrima energia da fonti rinnovabili (rinnovabili neanche a dirlo sono sopratutto le bestemmie)

30 anni e più anni fa i miei si tiravano su le maniche, si armavano si scopa e stracci, tanti stracci, e buttavano fuori l’acqua, oggi che sono anziani invece la vivono un tantino male.

Questo è un esempio di lungimirante amministrazione del territorio da parte dei politici trevigiani, che non solo creano il problema ma sono totalmente incapaci di risolverlo. Somorti cagnassi.

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